
Quarant’anni di storia non si misurano solo in progetti realizzati o clienti serviti. Si misurano nelle scelte fatte nei momenti difficili, nelle relazioni coltivate con cura, nella coerenza tra quello che dici e quello che fai. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di mettere nero su bianco la nostra storia di sostenibilità: non perché ce lo impone qualcuno, ma perché sentivamo il bisogno di guardarci allo specchio e raccontare con trasparenza chi siamo davvero.
Il nostro primo Bilancio di Sostenibilità nasce così, da una domanda semplice ma potente: dopo quattro decenni, che tipo di impresa siamo diventati? La risposta l’abbiamo trovata nelle storie delle persone che compongono la nostra squadra, nei numeri che certificano il nostro impatto, nella visione che ci guida ogni giorno. È il racconto autentico di come abbiamo sempre fatto impresa, anche quando la parola “sostenibilità” non era ancora sulla bocca di tutti.
Perché l’abbiamo fatto (e perché proprio ora)
Potevamo aspettare che qualche normativa ce lo imponesse. Invece abbiamo scelto di partire prima, volontariamente, perché crediamo che la trasparenza non sia un obbligo, ma un valore. Il Bilancio di Sostenibilità è diventato per noi quello che per i naviganti era la bussola: uno strumento che ti aiuta a capire dove sei, dove vuoi andare, e quali rotte evitare.
Abbiamo adottato lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs) elaborato da EFRAG, pensato appositamente per realtà come la nostra: piccole e medie imprese che vogliono fare le cose sul serio, senza fronzoli, ma con sostanza. È uno standard che si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e agli impegni europei verso la neutralità climatica entro il 2050, ma che rimane proporzionato alle nostre dimensioni.
Il Bilancio ci permette anche di dialogare meglio con il sistema finanziario, dimostrando con i numeri che sostenibilità ambientale, sociale e governance non sono costi da sostenere, ma fattori di solidità che rendono l’azienda più resiliente e affidabile nel tempo.
L’identità che ci portiamo dietro da sempre
Se c’è una cosa che non è cambiata in quarant’anni, è il nostro modo di stare sul mercato. Non siamo mai stati semplici fornitori che consegnano un progetto e se ne vanno. Siamo stati, e continuiamo ad essere, alleati tecnici dei nostri clienti. Alcuni di loro lavorano con noi dagli anni Ottanta Novanta: è il risultato di relazioni basate su stima e fiducia reciproca alimentate giorno dopo giorno.
La nostra filosofia aziendale si riassume in una frase che ripetiamo spesso: “agire con il cuore senza vendere l’anima”. È il modo in cui prendiamo le decisioni, trattiamo le persone, gestiamo i rapporti con clienti e collaboratori. Ogni scelta ha un peso, ogni relazione va coltivata come un “conto corrente emotivo” che si alimenta con coerenza, rispetto ed etica professionale.
Questa attenzione alle relazioni umane è il filo rosso che attraversa tutta la nostra storia: dalle farfalle multicolori del Veliero di Dalì che rappresentano i nostri collaboratori, fino al team di oggi fatto di soci operativi, dipendenti e una rete stabile di professionisti che lavorano con noi da anni. Il turnover è zero perché qui le persone stanno bene.
Cosa facciamo (e come lo facciamo meglio)
I nostri servizi spaziano dalla progettazione edilizia e impiantistica alla sicurezza sul lavoro, dalla prevenzione incendi all’efficienza energetica, dal project management alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari. Un ventaglio ampio che riflette la nostra vocazione multidisciplinare, quella stessa che nel 1985 sembrava folle e che oggi è diventata la normalità del mercato.
L’innovazione per noi non è mai stata fine a sé stessa. Introduciamo il Building Information Modeling (BIM) perché ci permette di progettare meglio, ci proponiamo come energy manager perché gestire razionalmente l’energia è da sempre una priorità nella nostra progettazione, sperimentiamo l’intelligenza artificiale perché può renderci più efficaci. Ogni tecnologia deve portare vantaggi effettivi: migliorare la qualità del servizio, ridurre gli sprechi, contenere gli impatti ambientali.
Governance seria, senza fronzoli
Sul fronte della governance, abbiamo scelto un modello collegiale e partecipativo: sei soci operativi che condividono decisioni strategiche e gestionali, niente piramidi gerarchiche rigide. Il nostro Codice Etico e di Condotta lo abbiamo adottato già nel 2007, quando la sostenibilità non era ancora di moda, perché sentivamo il bisogno di mettere per iscritto i principi che ci guidavano.
La responsabilità ESG è assunta direttamente dai soci, con il supporto di consulenti esterni per metriche e monitoraggio. Nei prossimi anni introdurremo KPI strutturati, dashboard di controllo e magari ruoli dedicati alla sostenibilità. Un passo alla volta, senza improvvisare, ma con la determinazione di chi vuole misurare i progressi in modo serio.
L’ambiente: piccola impronta diretta, grande impatto indiretto
Siamo onesti: come società di consulenza e progettazione, il nostro impatto ambientale diretto è limitato. Niente ciminiere, niente scarichi industriali, solo uffici dove si progetta e si pensa. Ma questo non significa che l’ambiente non ci riguardi.
Abbiamo avviato una raccolta sistematica dei dati energetici, distinguendo tra emissioni dirette e indirette. Un bel risultato già raggiunto è l’utilizzo esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate, che azzera le nostre emissioni di Scope 2. I rifiuti che produciamo sono solo quelli da ufficio, gestiamo da moltissimi anni la raccolta differenziata con grande attenzione e continuiamo a digitalizzare per ridurre il consumo di carta.
Ma il vero contributo alla sostenibilità ambientale lo diamo attraverso il nostro lavoro. Ogni diagnosi energetica che realizziamo, ogni impianto efficiente che progettiamo, ogni consulenza specialistica che forniamo permette ai nostri clienti di ridurre consumi ed emissioni o quantomeno di utilizzare l’energia in modo razionale. È un impatto indiretto ma di grande rilevanza, che si moltiplica lungo tutta la catena del valore e che va ben oltre i confini dei nostri uffici.
Le persone al centro, sempre
Sul piano sociale, i numeri parlano chiaro: turnover bassissimo, ma soprattutto un ambiente ideale per dare spazio alle proprie aspirazioni in un ambiente familiare, informale e collaborativo dove fiducia e flessibilità sono pilastri fondanti.
Non abbiamo politiche formali di work-life balance scritte su manuali di procedura. Abbiamo qualcosa di meglio: un’organizzazione snella che lascia ampi margini di autonomia nella gestione del tempo e delle attività. Perché sappiamo che le persone danno il meglio quando si sentono responsabili, non quando sono controllate.
Il nostro team è fatto di soci, un dipendente amministrativo e una rete stabile di collaboratori che lavorano con noi da anni. Ognuno porta il proprio colore, il proprio talento, come le farfalle multicolori che spingono il nostro Veliero.
Il futuro si costruisce oggi
Questo primo Bilancio di Sostenibilità è un punto di partenza. È l’impegno pubblico a migliorare continuamente, a misurare gli impatti, a condividere obiettivi e risultati con stakeholder, clienti e comunità. È la dimostrazione concreta che anche una PMI può fare sostenibilità in modo autentico, senza slogan da campagna marketing, ma con coerenza, visione e responsabilità.
In un mondo che chiede alle imprese di essere sempre più consapevoli del proprio ruolo, noi scegliamo di raccontarci con trasparenza.
La Vespina verde di Luca è diventata un ricordo tenero, ma la strada continua ad essere percorsa ogni giorno con la stessa curiosità e determinazione.